COME SI ESEGUE IL PUNTO FILZA

punto filzaIl punto filza è un punto che nel ricamo viene soventemente usato per imbastire o per iniziare qualsiasi tipo di ricamo in quanto con il suo impiego si tende a tracciare delle linee guida, verticali e orizzontali, per visualizzare indicativamente il risultato finale del lavoro che si intende realizzare su tela, oppure lo si usa  per rifinire i bordi della tela onde evitare dei noiosi sfilacciamenti.

La modalità di procedura è la seguente :

– Avendo a disposizione la classica tela Aida, passare con ago e filo dal retro ed uscire nel foro di destra di un quadretto sul davanti e, lavorando orizzontalmente da destra a sinistra, rientrare nel foro di sinistra del quadretto successivo a quello dell’iniziale foro di uscita.

Dopodichè,  sempre passando con ago e filo dal retro, si salta un quadretto e si riesce sul davanti nel foro di destra del quadretto adiacente a quello saltato per poi, sempre lavorando orizzontalmete, rientrare nel foro di sinista del quadretto successivo a quello dell’iniziale foro di uscita e così via fino a tracciare la necessaria linea di demarcazione.

COME SI ESEGUE IL PUNTO SCRITTO

PUNTO SCRITTOIl punto scritto si esegue con giri di andata e di ritorno lavorando, se necessario, anche da destra verso sinistra.

A differenza del punto croce che normalmente usa due fili , generalmente per questa tecnica si utilizza un solo filo da ricamo, ma la quantità può variare secondo lo schema da lavorare.

Negli schemi di lavorazione il punto scritto è indicato con una linea continua e, di solito, per evidenziare maggiormente i tratti dei motivi del ricamo, il colore più usato è il nero.

– Il giro di andata è l’equivalente del punto filza ovvero, con ago e filo si esce sul diritto per poi rientrare nel punto indicato dallo schema.

Poi, saltando un punto della trama, si procede lavorando a tratti (come il punto filza) eseguendo appunto un punto scritto ed uno vuoto, uno libero ed uno vuoto e così via.

In base a quanto riportato dallo schema, la direzione di lavorazione puo’ anche essere verticale, diagonale ecc. ma l’importante è lasciare sempre un punto libero.

-Il giro di ritorno si  esegue ricamando all’interno dei punti lasciati liberi nel giro di andata, chiudendoli uno ad uno, lavorando con precisione per un risultato finale uniforme ed evitando possibilmente di non rovinare il filo precedentemente passato nell’andata.

Per un lavoro perfetto e pulito, il retro deve avere lo stesso ordine e la stessa forma del davanti.

 

IMPARIAMO IL PUNTOCROCE: 5 SEMPLICI PASSI PER INIZIARE

1. Scegli il tuo lavoro…

QuadrettiHai da poco scoperto la tua passione per il ricamo e vuoi imparare la tecnica del puntocroce?

Bene, per prima cosa assicurati che il lavoro da realizzare sia idoneo al tuo livello di praticità.

Si consiglia, per iniziare, un semplice puntocroce da esguire su di un disegno semplice che non implica troppi dettagli e che usa un massimo di 3-7 colori, creato usando le tue immagini e un programma al computer o un po’ di carta a quadretti nel caso in cui non dovessi disporre di disegni già pronti.

Puoi trovare inoltre una vasta scelta di schemi direttamente online oppure acquistare in edicola le riviste del settore che,  spesso, sono fornite anche di matassine di filo colorate.

2. Acquista il tuo materiale…

- Lo Schema :

farfalle piccole In pratica è il disegno che, da uno schema stampato, verrà riproposto su tela tramite la  tecnica del  ricamo a puntocroce.

Basterà ricamare sulla tela delle crocette (“X”), seguendo le indicazioni dei simboli e dei colori riportati nella legenda dello schema.

Scegli, fra tanti, quello che più ti piace e che più si addice al tuo livello di abilità.

 

 

 

- Il Tessuto :

TELA AIDAIn base ad ogni progetto a cui intendi lavorare fai una lista del materiale occorrente come le dimensioni e il tipo di tessuto necessario oltre ad ago e filo da utilizzare.

Il più noto dei tessuti utilizzati è la tela Aida il cui intreccio a forma di griglia facilita l’allineamento dei punti.

Le varie dimensioni disponibili di questa tela si differenziano in base al numero di punti che è possibile realizzare in 10 cm di tessuto. Le principali misure della tela sono da 44, 55, 64 o 72 e colorazione ecrù, bianco, panna o bianco sporco.

Per usufrire di spazi più ampi si consiglia ai principianti di utilizzare la Tela Aida da  44 o 55 punti, tenendo presente che maggiore sarà il numero di punti e più piccoli saranno i punti.

Tieni presente che in termini di ampiezza dei punti, nessun tessuto è più idoneo della Tela Aida a chi intende cominciare a cimentarsi con il puntocroce.

 

- Il Filo :

DMCParticolare attenzione è da rivolgere alla scelta del filo (filato moulinè) la cui variegata disponibilità di colori nella realizzazione del puntocroce,  offre al creatore una grande libertà di scelta.

Il filo è reperibile sottoforma di matassa formata da sei fili, di cui effettivamante, per il puntocroce, ne utilizzerai  soltanto 1-3 per volta.

Per le prime volte, qualora dovesse risultare difficile la lavorazione del filo, si consiglia del filo cerato oppure un pò di cera d’api da applicare sul filo per facilitarne lo scorrimento e l’annodatura.

 

- L’Ago :

aghi_tipiScegliere l’ ago giusto è importante per facilitare la lavorazione.

Gli aghi ideali per il puntocroce sono quelli con la cruna più lunga e la punta tonda.

Tali caratteristiche agevolano  l’introduzione del filo e lo scorrimento attraverso i fori della tela Aida.

Le varia tipologie di ago fanno riferimento ad un numero che ne indica lo spessore del gambo e il diametro della cruna e, per il puntocroce, le più utilizzate sono la 24 e la 26.  Attenzione perchè ad un numero più grande corrisponde un ago con cruna più piccola e gambo più fino e quindi si sceglie l’ago anche in funzione della tela che si andrà a lavorare.

 – Le Forbici :

forbiciTenere sempre a portata di mano ed all’occorrenza utilizzare un paio di forbici piccole per tagliare i fili ed un paio di forbici più grandi e affilate per tagliare la tela Aida.

 

 

 

 – Il  Telaio :

TELAIO DA RICAMOAnche se non indispensabile, l’utilizzo di un telaio da ricamo che blocca e tende il tessuto durante la lavorazione,  può rappresentare un valido ed economico aiuto per tutti i principianti, contribuendo a rendere il ricamo più regolare ed uniforme.

Ovviamente le dimensioni del telaio variano in corrispondenza della grandezza del lavoro che si deve eseguire.

 

 

 

 

 

3. Preparazione…

forbicine 2 Come prima cosa tagliare il tessuto ed il filo. Per trovare il centro piegare il tessuto a metà orizzontalmente e verticalmente.

Le pieghe formeranno una croce che corrisponderà alla croce al centro del disegno.

Contare poi i punti per verificare la corrispendenza della dimensione del tessuto con quella dello schema da utilizzare. Tenere sempre presente che un punto (croce a forma di “X”) equivale ad un quadratino sul tessuto.

 

agoPreparare il filo tagliandolo ad un lunghezza di circa 60-90cm. Si procede poi infilando il filo nell’ago.

Infilate un capo nella cruna dell’ago ed inseritelo dal retro della stoffa verso la parte frontale.

Fate scorrere la lunghezza fino a lasciare solo un paio di centimetri di filo sul retro. Non dovrete fare alcun nodo, ma tenere semplicemente fermo il capo per un paio di punti.

 

4. Cominciare il puntocroce…

Per iniziare parti dal punto più centrale e conta, sul tuo disegno, il numero di spazi sulla tela per poi inserire l’ago dal di dietro.

Tira completamente il filo e lascia il nodo alla fine. Incrocia poi il filo su o giù diagonalmente e tira l’ago attraverso il nodo dall’altro lato per dare forma e bloccare il tuo ricamo.

Durante la lavorazione è importante procedere uniformemente in unico verso che sia ‘////’ oppure ‘\\\\’.

Utilizzando la “X” come sagoma del ricamo continua a cucire e se, in un qualsiasi punto, dovesse terminare il filo, annoda il capo al retro e ricomincia con un nuovo pezzo di filo.

Prosegui a lavorare dal centro verso l’esterno e quando il disegno sarà ultimato, con un piccolo nodo fissa il restante filo nella parte posteriore del ricamo e rimuovi il filo in eccesso. Per un risultato esteticamente migliore, in fase di chiusura del ricamo, non annodare l’ultimo pezzo di filo rimanente sul retro ma,  lasciando il filo nell’ago, nascondilo per circa un centimetro sotto i fili.

 

5. Lavaggio del ricamo…

LAVARELe mani sono di natura molto sporche ed oleose perciò lavare spesso le mani, durante il ricamo, può limitare la quantità di sporco che si trasferisce sul tuo tessuto.

Nonostante però tutte le accortezze possibili un alone di sporco intorno al filo è praticamente inevitabile. Quindi alla fine del tuo lavoro, con delicatezza, lava il ricamo con acqua e sapone e fallo asciugare all’aria aperta e potrai così ammirarlo in tutto il suo splendore

 

 

Benvenuta Nicole

Copertina Minnie

Una tenera Baby Minnie che gioca divertita con un piccolo sonaglino è il grazioso soggetto che ho scelto di ricamare a puntocroce per impreziosire questa calda copertina pronta per accogliere l’arrivo della piccola Nicole.
Il tono predominante è ovviamente quello del rosa da cui traspare tutto il candore e la morbidezza di questo originale accessorio che farà compagnia alla piccolina nei primi giorni di vita.

Copertina Minnie

Cammeo

DSC_1941Arredare è sempre una questione di stile e scegliere con cura i vari elementi che daranno forma e colore ai nostri spazi diventa una priorità quando l’intenzione è quella di infondere maggiore personalità alle nostre stanze.

E da questa meticolosa opera di selezione che accende il mio senso del gusto e del particolare, nasce l’idea per la realizzazione di un elegante porta foto con cammeo ricamato a puntocroce, adatto a chi vuole rinnovare e decorare gli ambienti con dettagli decisamente chic.